Dopo Alberto Burri e il Surrealismo, solo per citare le due ultime mostre in ordine di tempo, la grande arte torna ad animare gli spazi della Fondazione Ferrero di Alba che ospita, fino al 16 febbraio 2025, la retrospettiva Giuseppe Penone. Impronte di luce. L’esposizione raduna oltre cento opere, offrendo una narrazione visiva dell’ampia produzione artistica di Giuseppe Penone (Garessio, 1947), che abbraccia un periodo che va dagli anni Sessanta fino alle più recenti sperimentazioni. Il tema dell’impronta, centrale nella ricerca dell’artista, percorre tutta la sua carriera: dalla pionieristica opera Alpi Marittime del 1968, in cui scandaglia il contatto diretto tra corpo e natura, fino alla serie Impronte di luce realizzata con costanza tra il 2022 e il 2023, presentata per la prima volta in Italia in questa occasione.
Tema che viene affrontato attraverso svariati linguaggi artistici, dal disegno alla fotografia, dalla scultura all’intaglio, dalla pittura all’installazione, proponendo una panoramica delle tecniche e dei materiali utilizzati da Penone. L’impronta, nella sua visione, diventa il simbolo del legame tra superfici differenti e trova la sua piena espressione nella natura, concepita come un ecosistema complesso in cui ogni singolo elemento, dall’uomo alle foglie, dagli alberi alla terra, è interconnesso.





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